L’estate è finalmente arrivata e il conto alla rovescia per le vacanze è iniziato, con le chiusure che si avvicinano. Questo periodo è l’occasione ideale per pianificare interventi di manutenzione del pavimento in resina, approfittando della pausa estiva delle attività.

Il pavimento in resina è una soluzione ottimale, sostenibile ed economica per una vasta gamma di contesti, sia domestici che lavorativi, inclusi i luoghi aperti al pubblico. Estremamente resistente alla compressione, all’abrasione e all’usura in generale, questa tipologia di pavimentazione è ideale per ambienti soggetti a carichi elevati e urti frequenti.

Malgrado l’elevata resistenza agli agenti chimici come olio, benzina, tinta per capelli e altre sostanze, i pavimenti in resina sono sensibili all’azione delle sostanze acide, come l’alcool etilico denaturato, l’aceto alimentare, l’acetone e, per questo motivo, devono essere provvisti di un adeguato trattamento superficiale.  Le operazioni di manutenzione e di pulizia di un rivestimento in resina sono di norma semplici e veloci, anche grazie anche all’assenza di fughe della superficie, che potrebbero favorire l’accumulo di sporco e di batteri.

Pavimenti in resina: le operazioni di manutenzione ordinaria

Per la normale manutenzione ordinaria del pavimento in resina è sufficiente utilizzare acqua o vapore oppure impiegare un comune detergente disponibile in commercio. Per evitare di graffiare la superficie, non si dovranno tuttavia usare detergenti troppo aggressivi, detergenti a base acida e panni abrasivi. Il calpestio frequente e l’usura possono in ogni caso compromettere la lucidità del rivestimento nonché dare origine a scalfitture e graffi superficiali. Eventuali macchie e rigature possono essere eliminate con l’ausilio di detergenti appositi reperibili presso i negozi di bricolage, eseguendo interventi localizzati senza arrecare danni. 

È inoltre possibile eseguire trattamenti periodici con apposite cere in modo da conferire al rivestimento brillantezza e aumentarne al contempo la resistenza ai graffi. Per ottenere risultati ottimali, la ceratura dovrebbe essere preceduta da un’operazione di deceratura. In alternativa, per ottenere un aspetto lucido senza ricorrere alla deceratura, è possibile utilizzare appositi dischi di lavaggio in feltro provvisti di particelle diamantate micronizzate. In caso di scalfitture dovute alla caduta accidentale di oggetti metallici pesanti, la superficie danneggiata potrà essere ripristinata con l’ausilio di uno stucco bicomponente in poliestere per marmo, che potrà essere eventualmente colorato utilizzando appositi pigmenti.

Pavimenti in resina e gli interventi di manutenzione straordinaria

Le pavimentazioni sottoposte ad agenti atmosferici e sbalzi di temperatura, umidità di risalita e azione di sostanze acide, richiedono di norma operazioni più impegnative di manutenzione straordinaria o di restauro. Simili interventi sono necessari in caso di deterioramento delle parti della superficie esposte alla luce solare nel corso del tempo, soggette di norma a ingiallimenti e discromie, nonché in caso di distacco di alcune porzioni del rivestimento a causa della presenza di umidità nella superficie sottostante. In questo caso l’intervento di manutenzione avrà lo scopo di ripristinare sia lo strato di resina, sia i trattamenti superficiali. 

I migliori pavimenti in resina presentano di norma un prezzo più elevato in considerazione dei trattamenti aggiuntivi eseguiti in funzione impermeabilizzante, antimacchia e rinforzante: in ogni caso questo costo aggiuntivo verrà poi ammortizzato nel corso del tempo grazie al risparmio in termini di manutenzione.

Per richiedere maggiori informazioni sulla manutenzione del pavimento in resina contatta lo staff di Assopav.