Dalla pregiata bellezza, i pavimenti alla veneziana sono l’emblema della raffinatezza. Capaci di rendere incantevole qualsiasi ambiente, danno vita a stanze suggestive contraddistinte da una pavimentazione continua, realizzata con una tecnica speciale maturata nel corso dei secoli. 

Se i pavimenti alla veneziana tradizionali in cemento continuano a dominare la scena, negli ultimi decenni anche la loro versione in resina ha spopolato. Ecco le differenze tra queste due tipologie e i loro punti di forza.

Pavimento veneziano: caratteristiche e vantaggi

Creato mescolando calce e macinato di cotto o marmo, il pavimento veneziano tradizionale è frutto di una lavorazione, nota come seminato alla veneziana, realizzata principalmente a mano: questo fa sì che ogni pavimento sia un pezzo unico. 

Il tutto può essere impreziosito con decori semplici oppure molto ricercati, in base ai singoli gusti. Inoltre, si può lucidare per esaltare i giochi dei cocci in marmo oppure si può lasciare grezzo, in modo che riveli con il passare del tempo i materiali con cui è stato creato. 

Risalenti all’epoca romana, i pavimenti alla veneziana conoscono il loro massimo splendore nella Venezia rinascimentale. A quel tempo questa pavimentazione, detta anche terrazzo alla veneziana o battuto alla veneziana, era utilizzata in particolare nelle antiche case di Venezia. Creata con granulati di marmo e di pietre, di vari diametri, nel 1500 il legante impiegato per la sua creazione era principalmente la calce

Negli ultimi 150 anni questo legante è stato sostituito con il cemento, che permette di dimezzare i tempi di realizzazione, rendendolo inoltre più facile da lavorare e garantendo una maggiore lucentezza. 

Molto versatili, i pavimenti veneziani negli ultimi anni sono tornati alla ribalta declinandosi alla perfezione anche in ambienti moderni, dandogli un tocco barocco. 

Pavimenti alla veneziana in resina: le peculiarità

Negli ultimi 15 anni si è diffusa l’alternativa al classico pavimento alla veneziana. Il legante del cemento è stato sostituito dalla resina epossidica, dando così vita alla veneziana in resina. 

Questa soluzione ha innumerevoli vantaggi: tra questi, in primo luogo, lo spessore molto ridotto rispetto alla veneziana tradizionale, che richiede 7 centimetri totali. Con la resina bastano tra i 10 e i 16 millimetri. 

Altro pregio è la rapida realizzazione, visto che la resina richiede tempi di indurimento molto minori rispetto al cemento. Inoltre, la pavimentazione alla veneziana in resina è contraddistinta da una maggiore elasticità, scongiurando l’insorgere di possibili cavillature, lievi fessurazioni tipiche del pavimento tradizionale alla veneziana. 

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