Le pavimentazioni ospedaliere devono soddisfare requisiti rigorosi in termini di igiene, sicurezza, facilità di pulizia e sanificazione. Il pavimento degli ospedali è ogni giorno sottoposto al traffico elevato associato al passaggio di apparecchiature e strumentazioni, barelle, carrozzine, personale ospedaliero, pazienti e visitatori. Si tratta pertanto di un ambiente molto delicato in cui è indispensabile assicurare massima igiene e facilità di sanificazione in modo da contrastare l’attacco di batteri e altri agenti infettivi.

Pavimentazioni ospedaliere: i pilastri

Il pavimento ospedaliero deve essere realizzato impiegando un materiale che, oltre a garantire la sicurezza antiscivolo, sia anche conduttivo e antistatico, in modo da eliminare il rischio di cariche elettrostatiche che potrebbero interferire con il corretto funzionamento di apparecchiature mediche e strumentazioni. È pertanto indispensabile che i rivestimenti adottati assicurino valori di conducibilità conformi alle normative vigenti. 

Nelle aree che richiedono una maggiore tranquillità, quali le sale di attesa e le altre zone di accoglienza del pubblico, sarà opportuno l’impiego di materiali fonoassorbenti. Per l’allestimento delle sale operatorie e degli altri ambienti che richiedono il massimo controllo delle infezioni, invece, dovranno essere utilizzati i materiali più idonei a inibire la carica batterica. La pavimentazione di un ospedale deve essere scelta accuratamente per prevenire il rischio di contaminazioni.

Pavimentazioni ospedaliere in resina: una soluzione dai tanti vantaggi

La resina si dimostra il materiale più adatto rispetto alle altre soluzioni più tradizionali (gomma, PVC, linoleum, ecc.), che nel tempo tendono a separarsi dal sottofondo, dando origine a inconvenienti quali fessurazioni e rigonfiamenti. I pavimenti in resina presentano caratteristiche di impermeabilità che li rendono resistenti ai liquidi di varia natura: sono antisdrucciolo e antipolvere e si dimostrano, inoltre, maggiormente adatti ad assicurare stabilità e sostegno per strumentazioni, macchinari e dispositivi. 

Le pavimentazioni in resina garantiscono lunga durata, richiedono una manutenzione minimale nel tempo e presentano caratteristiche di elasticità che le rendono confortevoli e sicure. Queste superfici sono resistenti all’usura causata dal traffico pedonale, alle abrasioni da rotolamento, agli urti meccanici e al fuoco. Pavimentazione continua, priva di giunti e di fughe,  inodore e atossica, assicura massima igiene in quanto semplice da pulire, sanificare, decontaminare e si distingue per le elevate capacità antibatteriche e per la conseguente resistenza all’attacco di batteri, funghi e muffe. 

I pavimenti in resina consentono di risolvere le problematiche associate alla presenza di porosità, concavità e altre irregolarità delle superfici, aspetti che sono fonte di rischi in ambienti in cui è imprescindibile assicurare massima igiene per pazienti e visitatori e luoghi di lavoro sicuri per il personale sanitario. 

Per maggiori informazioni sulle pavimentazioni ospedaliere contatta il team di Assopav, punto di riferimento da decenni.