La cucina è il cuore della casa: si tratta dell’ambiente in cui condividiamo i momenti più dolci con i nostri affetti, assaporando i piatti preparati con le nostre mani. Vista la sua centralità e il suo uso costante durante le nostre giornate, la sua realizzazione va studiata in ogni dettaglio. Oltre alla scelta dei mobili, bisogna fare un’attenta selezione per quanto riguarda la pavimentazione. In fatto di pavimenti per la cucina, la funzionalità è imprescindibile: in questo ambiente, infatti, si concentrano fonti di calore dettate dai fumi di forno e fornelli, molta umidità, per via del vapore, nonché macchie di unto che possono crearsi quotidianamente mentre si cucina. 

La praticità deve coesistere con l’estetica, visto che anche in cucina l’occhio vuole la sua parte. Un rivestimento performante e d’impatto è la soluzione da ricercare.

Pavimenti per cucina, funzionalità ed estetica sono i pilastri: le tipologie 

Quindi che tipo di pavimento è meglio per la cucina? Visti i suoi usi è necessario puntare su materiali molto resistenti al calore e ai liquidi, antimacchia e atossici. Sia che si crei la cucina da zero, sia che la si voglia rinnovare, la resina è un’ottima soluzione in quanto si può usare su rivestimenti già esistenti.  

Ricorrere alle resine per la cucina permette di svecchiare l’ambiente, senza dover per ricorrere alla demolizione. Si può usare la resina non solo per rinnovare i pavimenti, ma anche i mobili della cucina e le pareti. Questa soluzione ha molti vantaggi in quanto è impermeabile, resistente, antimacchia, antimuffa, antibatterica, atossica e quindi sicura in spazi dove si maneggiano gli alimenti. Inoltre, resiste anche agli schizzi e al calore e pertanto si può usare nei pressi del piano cottura. A tutto questo si aggiunge la sua facile pulizia.

La pavimentazione in resina è ideale per la cucina non solo per le sue performance, ma anche per la sua estetica visto che crea spazi eleganti e al contempo originali. Altamente personalizzabile, si possono realizzare effetti differenti, da quelli più semplici monocolore, a quelli con sfumature cromatiche, come lo spatolato e il nuvolato. Inoltre, si può variare anche la finitura che può essere lucida oppure opaca. La resina è anche molto versatile adattandosi a molteplici stili, da quelli più moderni a quelli più classici. 

Rinnovare il pavimento per la cucina e non solo: le migliori soluzioni

Per rinnovare al meglio la cucina, oltre al pavimento, un elemento da tenere in considerazione è il paraschizzi, grazie al quale si riesce a cucinare senza sporcare, creando al contempo un oggetto d’arredo minimal. 

Se nella propria cucina è già presente lo si può rendere moderno rivestendolo con il microtopping, soluzione resistente, personalizzabile, dal basso spessore e realizzata con trattamenti che ne mantengono inalterato il colore con lo scorrere del tempo. Altra possibilità è la resina, ottima soluzione per rivestire anche le pareti della cucina.

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