Per garantire la solidità, la stabilità e la sicurezza di un solaio, è fondamentale conoscere le sue componenti e le loro peculiarità. Il solaio è costituito dal massetto e dal sottofondo, due strati fondamentali spesso confusi tra loro ma con ruoli distinti.

Il sottofondo si trova tra il pavimento e la struttura portante, con il massetto di supporto posizionato sopra di esso. Quando il sottofondo e il massetto sono sovrapposti, si definisce sottofondo bistrato, mentre quando si fondono in un’unica struttura, si tratta di un monostrato.

Cosa è il sottofondo del pavimento: le caratteristiche

Nel pavimento, il sottofondo non svolge principalmente una funzione strutturale: piuttosto, il suo ruolo primario è livellare il solaio in modo adeguato, favorire l’isolamento termico e ospitare eventuali elementi impiantistici senza gravare eccessivamente sulla struttura portante.  

La sua responsabilità principale è distribuire in modo uniforme il peso del massetto e del pavimento, consentendo una posa ottimale e compensando eventuali irregolarità del solaio. Alcune tubazioni, come quelle per l’acqua calda sanitaria, possono essere integrate all’interno del sottofondo, mentre le tubazioni del riscaldamento radiante possono essere poste sopra di esso, con il sottofondo che agisce come supporto. Per garantire un sottofondo ottimale, è importante utilizzare materiali leggeri e isolanti, evitando i conduttori di calore. La maggior parte dei prodotti disponibili è a base cementizia, ma nel tempo sono state sviluppate anche soluzioni alternative. I principali vantaggi del sottofondo includono la rapida realizzazione, l’asciugatura veloce e lo spessore ridotto.

Tra i diversi tipi di sottofondi, troviamo quello in sabbia e cemento, impiegato per raggiungere rapidamente la quota di progetto, l’autolivellante, un sottofondo speciale che consente una distribuzione uniforme e il raggiungimento del livello alla quota desiderata, e l’alleggerito, realizzato in cemento cellulare, che offre un ottimo isolamento termoacustico ed è particolarmente adatto per i pavimenti in cui è inserito un sistema di riscaldamento degli stessi.

Cosa si intende per massetto

Il termine massetto si riferisce all’elemento che viene posato sopra il sottofondo. Questo componente fondamentale, caratterizzato da funzioni tecniche specifiche, ha uno spessore compreso tra i 4 e gli 8 cm.  Quando viene versato sopra il sottofondo, il massetto deve essere privo di fessure, liscio, uniforme, compatto e resistente

Nei casi di interventi di riqualificazione, dove sono necessari spessori ridotti e tempi di lavorazione veloci, si utilizza il massetto alleggerito. In tali situazioni, viene posato su uno strato rinforzato superiore in grado di sopportare le sollecitazioni meccaniche. Nella sua applicazione, è fondamentale prestare la massima attenzione per evitare rotture. È importante anche incollare il pavimento solo quando il massetto è completamente maturato.

Esistono diverse tipologie di massetti. Ad esempio, il massetto a base naturale, realizzato con calce pura naturale, è ideale per le ristrutturazioni di edifici storici. Il massetto autolivellante, invece, è composto da cemento, sabbia e additivi chimici che uniti all’acqua diventano fluidi e livellabili.  Ci sono i massetti a secco, caratterizzati da un consumo energetico inferiore e prestazioni simili ai massetti tradizionali, e quelli in sabbia e cemento, che rappresentano il tipo classico, realizzato direttamente in cantiere. Infine, i massetti in argilla espansa, un prodotto premiscelato molto leggero che offre ottime proprietà acustiche e termiche.

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